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TOKYO, 30 aprile (Reuters) - Sarebbe inappropriato determinare in anticipo la direzione della politica monetaria per il Giappone, considerata l'incertezza su attività economica e prezzi.
Lo ritiene la Banca del Giappone nel suo report trimestrale sulle prospettive economiche, all'interno del quale viene stimato che l'economia statunitense potrebbe indebolirsi ulteriormente in caso di maggiori turbolenze sul mercato e anche quella europea potrebbe affrontare rischi al ribasso.
Per quanto riguarda i tassi in Giappone, l'istituto centrale è pronto in ogni caso ad aggiustarli in maniera flessibile e ritiene che a breve termine siano "molto bassi" relativamente alla crescita potenziale e all'inflazione.
"Deve essere posta molta attenzione ai futuri sviluppi nell'attività economica e nei prezzi: (cioé) se i rischi al ribasso diminuiranno, aumentando così la possibilità che l'economia realizzi una crescita sostenibile con stabilità dei prezzi, o se crescerà la possibilità che tali rischi si materializzino" si legge nel documento.
Inoltre la Banca del Giappone sottolinea il rischio che l'inatteso rialzo dei prezzi delle materie prima influisca sulla spesa, e anche gli investimenti delle aziende potrebbero diminuire se verranno mancati gli obiettivi di crescita.
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ROMA, 29 aprile (Reuters) - Si mantiene stabile nel mese di aprile l'indicatore euro-coin, che si colloca a 0,3% dallo 0,28% di marzo e dallo 0,29% di febbraio.
Sull'indicatore pesano in positivo produzione industriale e Borse, in leggero recupero dai livelli raggiunti in marzo. Incidono negativamente invece le inchieste congiunturali condotte presso consumatori e imprese.
Lo si legge in una nota della Banca d'Italia, che ogni mese fornisce la stima dell'indicatore del quadro congiunturale in atto nella zona euro.
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FRANCOFORTE, 25 aprile (Reuters) - A marzo l'aggregato monetario M3 è cresciuto nella zona euro del 10,3%, risultando decisamente inferiore alle previsioni di crescita di 10,8%.
Secondo i dati diffusi dalla Bce i finanziamenti al settore privato rallentano a 10,8% da 11% di febbraio, dato rivisto rispetto alla precedente lettura di 10,9%.
Nel periodo tra gennaio e marzo la media mobile M3 è scesa a +11,1% da +11,5% dei tre mesi a febbraio. Anche in questo caso la lettura è stata rivista dalla precedente di +11,4%.
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FRANCOFORTE, 24 aprile (Reuters) - Juergen Stark, consigliere esecutivo della Bce, ha ribadito che la politica monetaria di Francoforte contribuirà a frenare l'inflazione a medio termine.
"Abbiamo alzato i tassi di 200 punti base da dicembre 2005. Come già detto nell'ultima riunione di aprile, riteniamo che questa politica monetaria stia contribuendo a centrare l'obiettivo di contenimento dell'inflazione a medio termine", ha detto Stark a margine di una conferenza organizzata dalla stessa Banca centrale.
Stark ha anche aggiunto che l'istituto di Francoforte non cerca di "fare fine-tuning" sui tassi d'inflazione perché è focalizzato sul medio periodo.
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