NEW ORLEANS, 20 maggio (Reuters) - I tassi di interesse Usa sembrano essere a un livello corretto per aiutare l'economia a risollevarsi senza provocare un'impennata dell'inflazione, ma i banchieri devono essere pronti ad intervenire velocemente di fronte all'incertezza delle prospettive.
Lo ha detto Donald Kohn, vice presidente della Federal Reserve.
"Con le informazioni in nostro possesso, ritengo che la politica monetaria al momento appaia calibrata in modo appropriato per promuovere sia un incremento dell'occupazione, sia un contenimento dell'inflazione nel medio termine", ha affermato Kohn alla conferenza nazionale dei fondi pensionistici degli impiegati pubblici.
"Ma su questo giudizio pesa una notevole incertezza e bisognerà adattare la politica seguendo le evoluzioni dell'economia", ha aggiunto il numero due della Fed.
Kohn ha precisato che la banca centrale Usa sta controllando da vicino gli andamenti dell'inflazione e ha manifestato il timore che, se le aspettative inflazionistiche di lungo termine aumenteranno, le autorità monetarie si troveranno a fronteggiare "una situazione più grave".
Allo stesso tempo, Kohn ha detto che le autorità guarderanno con attenzione se l'economia Usa sia in fase di recupero dagli effetti della crisi del mercato immobiliare e dalle turbolenze sul fronte del credito.
"Abbiamo bisogno di valutare con attenzione se, dopo un periodo di debolezza nel breve termine... l'economia sia indirizzata per sostenere la crescita", ha aggiunto.
Kohn ha rilanciato i segnali d'allarme riguardanti la potenzialità che l'inflazione prenda piede e danneggi l'economia. Alla luce della tendenza rialzista dei prezzi di energia e alimentari, l'inflazione è stata "piuttosto alta", ha sottolineato, aggiungendo che nelle famiglie si stanno creando aspettative che questo trend prosegua.
Il vice presidente della Fed ha evidenziato un ridimensionamento dell'inflazione core, ma ha detto che l'incremento degli indicatori che misurano le aspettative inflazionistiche costituisce motivo di preoccupazione.
"Se le aspettative inflazionistiche di lungo termine divenissero incontrollabili - in seguito a un periodo prolungato di inflazione elevata o a causa di una cattiva lettura della politica di allentamento dei tassi, cioè se si diffondesse la convinzione che le autorità di politica monetaria sono più tolleranti rispetto all'inflazione di quanto non fossero in passato -, allora credo che dovremmo affrontare una situazione più grave", ha concluso Kohn.
((Reuters messaging: massimo.gaia.reuters.com@reuters.net, +39 02 66129709, massimo.gaia@reuters.com))
TOKYO, 20 maggio (Reuters) - Nel rapporto mensile pubblicato oggi la Banca del Giappone ha rivisto al rialzo il suo giudizio sugli investimenti immobiliari, citando segnali di ripresa moderata nel settore.
Già nel rapporto della settimana scorsa la Boj segnalava un recupero degli investimenti immobiliari, pur riconoscendo che il settore restava ancorato a livelli bassi.
Non cambia invece la view della banca centrale sul rallentamento dell'economia nazionale, in gran parte dovuto all'impatto dei rincari di energia e materie prime.
Grazie al solido contributo dell'export, a gennaio-marzo il Pil giapponese è salito dello 0,8% rispetto al trimestre precedente, superando le attese di mercato per un incremento dello 0,6%.
((Redazione Milano, reuters messaging: daniele.chicca.reuters.com@reuters.net, +390266129655, milan.newsroom@news.reuters.com))
TOKYO, 20 maggio (Reuters) - Come previsto la Banca del Giappone ha deciso di mantenere il suo tasso guida allo 0,5%.
Con un voto unanime i membri del comitato di politica monetaria hanno optato per conservare lo status quo monetario, fermo allo 0,5% da quando la Banca giapponese ha alzato il tasso overnight di un quarto di punto a febbraio dello scorso anno.
Alle 8 la banca centrale nipponica pubblicherà il suo rapporto mensile sull'economia e a seguire il governatore Masaaki Shirakawa terrà una conferenza stampa.
((Redazione Milano, reuters messaging: daniele.chicca.reuters.com@reuters.net, +390266129655, milan.newsroom@news.reuters.com))
BERLINO, 19 maggio (Reuters) - L'inflazione tedesca subirà una netta accelerazione nei prossimi mesi ed è improbabile che rallenti prima di autunno inoltrato, dice la Bundesbank.
"Nonostante gli sconti nei generi alimentari, il tasso annuale dell'inflazione aumenterà in modo significativo nei prossimi mesi a causa dei prezzi del greggio", dice la banca nel suo report mensile.
La pressione al rialzo sui prezzi tornerà per fattori stagionali, dopo che, le vacanze di Pasqua, registrate a marzo, hanno aiutato a contenere i prezzi in aprile.
L'inflazione a livello nazionale (Cpi) ha subito un rallentamento al 2,4% in aprile da un tasso del 3,1% il mese precedente. Da allora i prezzi del greggio hanno toccato livelli record a oltre 127 dollari al barile.
Solo in autunno inoltrato l'inflazione vedrà un calo, sempre che non emergano altre difficoltà, dice la Bundesbank.
La banca centrale ha aggiunto che la forte crescita nei prestiti a società non-finanziarie ha fornito terreno fertile per preoccupazioni sulle politiche di stabilizzazione e che "la sfida principale della politica monetaria" è ancorare le aspettative di inflazione a lungo periodo.
I rischi sui prezzi sono elevati nonostante il rallentamento nella crescita del credito nel primo trimestre, ha aggiunto la banca centrale tedesca.
((Redazione Milano, milan.newsroom@news.reuters.com))
LONDRA, 19 maggio (Reuters) - Il presidente della Banca Centrale Europea Jean Claude Trichet ha avvertito oggi che il mondo sta attraversando una "perdurante e molto significativa correzione di mercato", aggiungendo che i governi dovrebbero mettere la stabilità dei prezzi in cima alle proprie priorità.
Parlando alla radio BBC in Gran Bretagna, Trichet ha affermato che il contenimento dell'inflazione rappresenta il modo migliore per proteggere la prosperità e l'occupazione.
"La stabilità dei prezzi e la credibilità sulla stabilità dei prezzi nel medio termine rappresenta il modo migliore per avere un alto livello di crescita (economica) sostenibile e una creazione di posti di lavoro sostenibile", ha detto.
Trichet ha sottolineato che le pressioni inflazionistiche sono intensificate dall'accumulo dei rialzi dei prezzi del greggio e degli alimentari, aggiungendo: "Questi sono tempi difficili".
Il presidente ha inoltre messo in guardia i governi contro il rischio di iniziative sbagliate che potrebbero produrre "gli effetti inflazionistici di secondo livello" che fecero seguito all'ultimo shock petrolifero degli anni '70. Questi effetti, ha detto, "hanno conservato l'alto livello di inflazione per un lungo periodo" e condotto alla disoccupazione di massa in Europa.
Rispondendo a chi gli chiedeva se la situazione fosse destinata a migliorare da adesso in avanti, Trichet ha ribadito che la correzione non si è ancora conclusa. "E' una correzione perdurante e significativa", ha ripetuto.
((Redazione Milano, Reuters Messaging: mariapia.quaglia.reuters.com@reuters.net, +39 02 66129638, milan.newsroom@news.reuters.com))
Next: Banca di Francia vede crescita Pil trim2 a 0,3%