ROMA, 20 maggio (Reuters) - Per rilanciare l'economia privata il governo pensa a un piano di liberalizzazioni e privatizzazioni oltre che all'individuazione di strumenti per combattere inflazione e attenuare gli oneri dei mutui sulla casa.
Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel discorso tenuto alle parti sociali durante la riunione a Palazzo Chigi sui provvedimenti di politica economica che saranno varati domani al Cdm di Napoli.
Tremonti ha parlato di "un piano di liberalizzazioni, di semplificazioni, di privatizzazioni" che dovrà essere affiancato al piano triennale di stabilizzazione della finanza pubblica.
Il ministro ha poi assicurato che il governo cercherà di "mettere in campo tutti gli strumenti possibili per garantire la tenuta sociale a partire dall'attenuazione, specialmente per la parte più debole della popolazione, dell'impatto del carovita e dei mutui sulla casa".
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TOKYO, 20 maggio (Reuters) - Come previsto la Banca del Giappone ha deciso di mantenere il suo tasso guida allo 0,5%.
Con un voto unanime i membri del comitato di politica monetaria hanno optato per conservare lo status quo monetario, fermo allo 0,5% da quando la Banca giapponese ha alzato il tasso overnight di un quarto di punto a febbraio dello scorso anno.
Alle 8 la banca centrale nipponica pubblicherà il suo rapporto mensile sull'economia e a seguire il governatore Masaaki Shirakawa terrà una conferenza stampa.
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MILANO, 9 maggio (Reuters) - Con la crisi dei subprime che sta mettendo in ginocchio le banche della zona euro, per le società e le famiglie diventa sempre più difficile prendere a prestito denaro.
Lo si legge in un rapporto della Banca centrale europea.
"I risultati dell'indagine di aprile 2008 sulle capacità di prestito delle banche rivelano un ulteriore inasprimento delle condizioni creditizie, un fenomeno che interessa più le grandi banche piuttosto che le piccole e medie imprese", dice il rapporto.
"Inoltre le banche hanno registrato un ulteriore inasprimento delle condizioni creditizie per quanto concerne i prestiti ai nuclei familiari per l'acquisto di una casa", prosegue l'edizione di aprile del rapporto trimestrale sul credito bancario.
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LONDRA, 30 aprile (Reuters) - I prezzi delle case in Gran Bretagna sono scesi per il sesto mese consecutivo in aprile segnando un calo su anno per la prima volta da oltre 12 anni.
I dati diffusi dal costruttore Nationwide mostrano che nel mese in corso i prezzi sono diminuiti dell'1,1% a 178.555 sterline, oltre il doppio del tasso previsto dagli economisti.
Il dato tendenziale risulta in calo dell'1,0% contro il +1,1% registrato a marzo.
Dopo che negli ultimi dieci anni gli immobili hanno quasi triplicato il proprio valore, il dato di oggi conferma il rapido peggioramento del clima sul mercato immobiliare, aumentando la pressione per un nuovo taglio dei tassi in modo da ridare fiato all'economia.
Secondo Nationwide il piano di swap sui mutui da 50 miliardi di sterline approntato dalla Bank of England per gli istituti finanziari dovrebbe aiutare a stabilizzare i mercati finanziari all'ingrosso.
"Tuttavia, è improbabile che i prezzi delle case e il volume di mutui tornerà ai livelli visti in questo periodo dello scorso anno" ha detto Fionnuala Earley, capo economista di Nationwide.
"L'indebolimento della fiducia sul mercato residenziale e la domanda, non collegata alle turbolenze sul mercato finanziario, significano che dovremo aspettarci un ulteriore rallentamento delle condizioni di mercato".
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ROMA, 15 aprile (Reuters) - La qualità del credito bancario italiano nel 2007 non mostra segni di deterioramento.
Lo scrive la Banca d'Italia nel bollettino economico di aprile.
"Nei dodici mesi terminanti a dicembre l'incidenza delle nuove sofferenze sui prestiti complessivi è rimasta sostanzialmente invariata sia a livello nazionale (0,8%) sia per area geografica (0,7 al Centro Nord e 1,3 nel Mezzogiorno)", scrivono i tecnici di via Nazionale nel bollettino.
"Anche la consistenza delle partite incagliate (le esposizioni verso i clienti in temporanea difficoltà) in rapporto ai finanziamenti è rimasta pressoché stabile".
Banca d'Italia segnala poi che, dopo il rallentamento registrato nel 2007, sono tornati ad accelerare sia i depositi, soprattutto quelli detenuti dalle famiglie consumatrici, sia la raccolta obbligazionaria.
"Le passività nette sull'estero sono invece rimaste sostanzialmente invariate", spiega il bollettino.
Sul fronte dei prestiti bancari, via Nazionale parla di un tasso di crescita che "rimane elevato" (9,9% a febbraio, "riflettendo la sostenuta crescita della domanda di finanziamenti da parte delle imprese, in presenza di un rallentamento di quella delle famiglie".
La crisi finanziaria si fa sentire però anche in Italia. Le banche segnalano infatti di avere irrigidito i criteri per l'erogazione del credito alle imprese, mentre "le condizioni di offerta di prestiti alle famiglie sarebbero state invece lievemente allentate".
Nel complesso, Bankitalia segnala che la redditività degli istituti di credito ha risentito "in misura limitata della crisi subprime".
"Nel 2007, secondo i dati delle relazioni consolidate, i ricavi dei principali gruppi bancari italiani hanno seguitato a crescere, pur subendo un rallentamento. Gli utili sono aumentati beneficiando del contenimento dei costi operativi e, soprattutto, di proventi derivanti da operazioni di natura straordinaria", si legge nel Bollettino.
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