* La chiusura per festività delle piazze statunitense e londinese dovrebbe condizionare marcatamente la sessione odierna sui mercati obbligazionario e valutario, oltre che azionario.
* Trichet, intervenendo a Gerusalemme, ha detto che sui mercati finanziari sta proseguendo una correzione, ribadendo quindi la posizione del G7 circa la volatilità eccessiva sul forex.
* A fronte della totale assenza di spunti dal lato macro i mercati potranno trarre ispirazione dalle oscillazioni di greggio e borse. Negli scambi sulla piazza asiatica i derivati sul petrolio scambiano in rialzo, ampliando i guadagni di venerdì a causa di un'interruzione dei rifornimenti da un oleodotto del Mare del Nord e del calo del dollaro.
Intorno alle 7,30 italiane il contratto a luglio sul greggio Usa vale 132,93 dollari al barile (+74 centesimi) mentre la stessa scadenza sul Brent guadagna 73 centesimi a 132,30 dollari al barile.
ASTE TITOLI DI STATO
ITALIA
* Tesoro annuncia i quantitativi dell'asta medio-lungo termine di fine mese. Giovedì prossimo verranno offerte agli investitori la terza tranche del decennale agosto 2018, la settima del tre anni febbraio 2011 e la tredicesima del Cct marzo 2012.
BELGIO
* Tesoro, asta OLO (13,45)
((Redazione Milano, +39 02 6612 9695, RM: andrea.lepera.reuters.com@reuters.net, email: andrea.lepera@reuters.com))
* Istat pubblica alle 11 la stima preliminare sulla crescita
economica del primo trimestre. In attesa anche dei numeri sui
tre mesi al 31 dicembre 2007, su cui le attese sono di una
dinamica negativa, il consensus raccolto da Reuters presso gli
uffici studi proietta per il prodotto interno lordo dei primi
tre mesi del 2008 un'espansione congiunturale di 0,2% pari a una
tendenziale di 0,4%
* Particolarmente generosa di spunti, l'agenda macro di
questo venerdì prevede oltre ai dati italiani sulla bilancia
commerciale extra-Ue ad aprile l'appuntamento con la stima
'flash' dell'indagine Pmi sullo stato di salute della
manifattura uem a maggio, la seconda lettura del Pil britannico
nel primo trimestre e i numeri sulla vendita di nuove case Usa
ad aprile
* Nei verbali della riunione di politica monetaria di Banca
del Giappone in data 8/9 aprile, i membri del board riconoscono
che, alla luce dell'instabilità dei mercati finanziari
internazionali e del rallentamento della maggiore economia
mondiale, i rischi al ribasso per l'economia globale stanno
aumentando.
* Sulla piazza asiatica i prezzi del petrolio recuperano
terreno dopo le perdite della vigilia innescate da una lunga
serie di prese di profitto. Alle 7,30 il contratto sul greggio
Usa a luglio <CLc1> viene scambiato in rialzo a 131,25 dollari
il barile, dopo aver oltrepassato ieri la soglia record dei 135
dollari, prima di scivolare a 130.81 dollari. Era da cinque
sedute che le quotazioni dell'oro nero non archiviavano la
seduta in negativo.
* I timori legati all'inflazione e alimentati dall'impennata
dei prezzi dell'energia hanno appesantito i titoli di Stato
statunitensi, che ieri hanno chiuso in ribasso. I rincari di
petrolio ed energia incrementano le possibiltà che la Federal
Reserve, nel tentativo di allentare le tensioni inflative,
decida di alzare i tassi guida, fermi al 2%.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
* Istat, commercio estero non-Ue aprile (10,00)
* Istat, stima preliminare Pil trim1 - attesa 0,2% su
trimestre, 0,4% su anno (11,00)
FRANCIA
* Spese consumatori aprile - attesa 0,7% (8,45)
* Stima flash Pmi manifattura, composito e servizi maggio -
attesa 51,0 manifattura, 53,0 servizi (9,00)
GERMANIA
* Stima flash Pmi manifattura, composito e servizi maggio -
attesa 53,2 manifattura, 54,0 servizi (9,30)
ZONA EURO
* Stima flash Pmi manifattura, composito e servizi - attesa
50,5 manifattura, 51,6 composito e 51,7 servizi (10,00)
GRAN BRETAGNA
* Seconda lettura Pil trim1 - attesa 0,4% su trimestre, 2,5%
su anno (10,30)
USA
* Vendita nuove case aprile - attesa 4,85 milioni (16,00)
* Alle 9,00 è atteso un intervento di Weber della Bundesbank. Il tema del convegno riguarda le banche centrali e la globalizzazione, ma gli analisti guarderanno a eventuali dichiarazioni sull'orientamento della politica monetaria. Ieri una lettura superiore alle attese per l'Ifo, indice relativo alla fiducia delle imprese tedesche, aveva spinto mercati e analisti a far slittare in avanti un eventuale taglio dei tassi.
* In arrivo stamane alle 9,30 l'indice Isae sulla fiducia dei consumatori italiani a maggio. La previsione è di una lettura in lieve flessione a 99,3 da 99,8 di aprile. Il risultato dell'indagine condotta presso i consumatori nella parte iniziale di maggio dovrebbe incorporare l'impatto sulla fiducia dell'esito delle elezioni, non ancora registrato dal dato di aprile.
* In Giappone, la bilancia commerciale di aprile ha registrato un saldo di 485 miliardi di yen, in contrazione del 46,3% rispetto all'anno precedente. Il dato delude le attese, che erano per un surplus di 725 miliardi. Le esportazioni hanno registrato tuttavia un incremento superiore alle previsioni, un segnale che la rapida crescita della Cina e altri paesi in via di sviluppo sta ancora controbilanciando la domanda Usa.
* Sempre in Giappone l'indice industriale complessivo, che prende in considerazione un ampio range di attività economiche, tra cui l'indice relativo al settore terziario, ha mostrato a marzo una crescita dello 0,5% dal mese precedente.
* Dopo aver violato ieri la soglia storica dei 130 dollari al barile, stamane negli scambi asiatici i derivati sul greggio aggiornano ancora i record. Intorno alle 7,30 il contratto a luglio sul greggio Usa <CLc1> viene scambiato a 134,72 dollari, in rialzo di 1,55 dollari.
* I Treasuries Usa hanno chiuso in ribasso, dopo che i verbali della riunione del 29-30 aprile della Federal Reserve hanno rafforzato le previsioni di un mantenimento dello status quo dei tassi guida. Il benchmark decennale <US10YT=RR> ha archiviato la seduta in calo di 8/32 per un rendimento di 3,81%, mentre il due anni <US2YT=RR> particolarmente sensibile ai tassi di interesse, ha perso 5/32 con un rendimento di 2,40%, in rialzo da 2,31%.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
* Isae, fiducia consumatori maggio (9,30) - attesa 99,3
* Istat, commercio al dettaglio marzo (10,00)
ZONA EURO
* Ordini industria marzo (11,00) - attesa -0,4% m/m; 4,7% a/a
ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
* Tesoro, annuncio quantitativi Bot e Ctz in asta 27 maggio
* Tesoro, annuncio tipologia titoli a medio-lungo termine in asta il 29 maggio
SPAGNA
* Tesoro, asta bono luglio 2040, cedola 4,90%
USA
* Tesoro, annuncio asta notes a 2 e a 5 anni (17,00)
* Richiesta sussidi di disoccupazione settimanali (14,30)
BANCHE CENTRALI
USA
* Ad Amelia Island intervento Krozner, membro board Fed (15,00)
ZONA EURO * Etelville, intervento di Weber su banche centrali e globalizzazione (9,00)
* Gli investitori valuteranno alle 10 italiane il risultato dell'indice Ifo sul clima economico tedesco, atteso in lieve calo per quanto riguarda maggio a 102,0 da 102,4 di aprile. Il dato fornirà ulteriori indizi circa lo stato dell'economia europea dopo che il Pil tedesco nel primo trimestre è risultato superiore alle attese, crescendo dell'1,5% su base trimestrale, mentre ieri l'indice Zew ha registrato un calo in maggio a 41,4 contro le previsioni di un rimbalzo a -37,5.
* La pubblicazione delle minute dell'ultima riunione della Bank of England alle 10,30 e della Fed alle 20 italiane, oltre al meeting del consiglio Bce che non prevede variazioni sui tassi, sarà occasione per i mercati di valutare con maggiori strumenti l'eventualità di un'inversione di tendenza da parte delle banche centrali. I derivati Euribor la scorsa settimana, dopo l'annuncio del Pil tedesco, avevano iniziato a prezzare la possibilità di un rialzo da parte della Bce a fine anno mentre in questi giorni giudicano possibile un mantenimento dell'attuale livello del 4,00%.
* In Italia fanno discutere le misure fiscali all'ordine del giorno del consiglio dei ministri di Napoli. Critico, ma con toni morbidi, il numero uno della Cgil Guglielmo Epifani, secondo cui la detassazione degli straordinari "divide i lavoratori e non farà aumentare la produttività oraria". Per il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni "va bene ridurre l'Ici, ma la priorità è di aumentare i salari, la produttività e le pensioni più basse", si legge su La Stampa. Positiva la reazione del presidente designato di Confindustria Emma Marcegaglia: "C'è la volontà di mettere la crescita al centro". Intanto il ministro della Funzione Pubblica Roberto Brunetta promette che gli sgravi fiscali saranno estesi a regime anche agli statali, per il momento esclusi dalla manovra. Tra le misure che il governo si appresta a varare il decreto per l'abolizione dell'Ici a partire dal 2008 e la detassazione delle ore di straordinario.
* Nessuna battuta d'arresto per la corsa del greggio. Sulla piazza asiatica il prezzo del petrolio oscilla intorno ai 129 dollari il barile, a distanza ravvicinata dai record di ieri. A surriscaldare le quotazioni la debolezza del dollaro e le parole dell'Opec, che ha confermato che non alzerà i livelli di produzione.
Alle 7,30 il contratto sull'oro nero Usa <CLc1> viene scambiato in rialzo di 5 cent a 129,03 dollari.
* Ieri a New York i Treasuries Usa hanno chiuso in rialzo, sostenuti dal calo di Wall Street e dal caro-greggio, che ha alimentato i timori legati alle spese al consumo nella maggiore economia al mondo. Il benchmark decennale ha guadagnato 12/32 per un rendimento di 3,79% dal 3,83 della vigilia, mentre il due anni <US2YT=RR> ha archiviato la seduta in rialzo di 5/32 con un rendimento di 2,33% da 2,41%.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
* Banca d'Italia, "L'economia in breve" aprile
GERMANIA
* Indice Ifo maggio (10,00) - attesa 102,0
GRAN BRETAGNA
* Fabbisogno aprile - attesa -2,3 miliardi (10,30)
ZONA EURO
* Scorte Eia settimana prodotti petroliferi (16,30)
BANCHE CENTRALI
GRAN BRETAGNA
* Banca d'Inghilterra pubblica minute riunione di politica monetaria del 7 e 8 maggio (10,30)
USA
* Fed pubblica minute riunione 29 e 30 aprile (20,00)
* A Washington intervento Warsh, Fed (19,00)
ZONA EURO
* A Francoforte Bce riunione consiglio. No annuncio tassi (14,30)
NEW ORLEANS, 20 maggio (Reuters) - I tassi di interesse Usa sembrano essere a un livello corretto per aiutare l'economia a risollevarsi senza provocare un'impennata dell'inflazione, ma i banchieri devono essere pronti ad intervenire velocemente di fronte all'incertezza delle prospettive.
Lo ha detto Donald Kohn, vice presidente della Federal Reserve.
"Con le informazioni in nostro possesso, ritengo che la politica monetaria al momento appaia calibrata in modo appropriato per promuovere sia un incremento dell'occupazione, sia un contenimento dell'inflazione nel medio termine", ha affermato Kohn alla conferenza nazionale dei fondi pensionistici degli impiegati pubblici.
"Ma su questo giudizio pesa una notevole incertezza e bisognerà adattare la politica seguendo le evoluzioni dell'economia", ha aggiunto il numero due della Fed.
Kohn ha precisato che la banca centrale Usa sta controllando da vicino gli andamenti dell'inflazione e ha manifestato il timore che, se le aspettative inflazionistiche di lungo termine aumenteranno, le autorità monetarie si troveranno a fronteggiare "una situazione più grave".
Allo stesso tempo, Kohn ha detto che le autorità guarderanno con attenzione se l'economia Usa sia in fase di recupero dagli effetti della crisi del mercato immobiliare e dalle turbolenze sul fronte del credito.
"Abbiamo bisogno di valutare con attenzione se, dopo un periodo di debolezza nel breve termine... l'economia sia indirizzata per sostenere la crescita", ha aggiunto.
Kohn ha rilanciato i segnali d'allarme riguardanti la potenzialità che l'inflazione prenda piede e danneggi l'economia. Alla luce della tendenza rialzista dei prezzi di energia e alimentari, l'inflazione è stata "piuttosto alta", ha sottolineato, aggiungendo che nelle famiglie si stanno creando aspettative che questo trend prosegua.
Il vice presidente della Fed ha evidenziato un ridimensionamento dell'inflazione core, ma ha detto che l'incremento degli indicatori che misurano le aspettative inflazionistiche costituisce motivo di preoccupazione.
"Se le aspettative inflazionistiche di lungo termine divenissero incontrollabili - in seguito a un periodo prolungato di inflazione elevata o a causa di una cattiva lettura della politica di allentamento dei tassi, cioè se si diffondesse la convinzione che le autorità di politica monetaria sono più tolleranti rispetto all'inflazione di quanto non fossero in passato -, allora credo che dovremmo affrontare una situazione più grave", ha concluso Kohn.
((Reuters messaging: massimo.gaia.reuters.com@reuters.net, +39 02 66129709, massimo.gaia@reuters.com))
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