(aggiunge dettagli da paragrafo 4)
BRUXELLES/MADRID, 23 maggio (Reuters) - Con molta probabilità i prezzi al consumo della zona euro sono destinati a salire ancora, ma l'inflazione si manterrà intorno ai livelli del 3% nel 2008.
Lo ha detto Joaquin Almunia, commissario agli Affari economici e monetari della zona euro.
"Assisteremo a un ulteriore incremento dei prezzi, ma ci troveremo a dovere fare i conti con aumenti dell'ordine del 3%, non del 7%, 10% o 15%", ha detto Almunia in un'intervista alla televisione nazionale spagnola.
Nonostante sia stretta dalla duplice morsa del rallentamento della crescita e dell'incremento dei prezzi, secondo Almunia la zona euro non rischia di cadere in recessione.
"La zona euro si dirige verso un periodo abbastanza difficile in condizioni migliori rispetto al passato", ha spiegato, ribadendo che i fondamentali economici rimangono solidi.
Almunia ha poi messo in guardia sul pericolo rappresentato dai bruschi mutamenti nella politica economica o monetaria.
"Questi sono tempi difficili e complicati, ma non è il momento per cambiamenti bruschi nella strategia della politica economica o monetaria" ha detto il commissario partecipando a un evento a Madrid. "E' molto difficile per le banche centrali fronteggiare una situazione caratterizzata sia da pressioni inflative sia da un rallentamento economico".
L'ultima stima della Commissione Ue per l'inflazione 2008 si attesta al 3,2%.
Secondo i dati Eurostat pubblicati la settimana scorsa, l'inflazione annuale dell'euro zona è salita al 3,3% in aprile, in rallentamento rispetto a marzo, mese in cui l'indice ha raggiunto il livello record di 3,6%.
L'obiettivo della Banca centrale europea è di mantenere i tassi di inflazione appena sotto il 2%. Secondo le ultime stime Ue, un ritorno al di sotto di tale soglia avverrà alla fine del 2009.
((Redazione Milano, reuters messaging: daniele.chicca.reuters.com@reuters.net, +390266129655, milan.newsroom@news.reuters.com))
(aggiunge passaggi da intervento in coda)
ROMA, 22 maggio (Reuters) - La crisi internazionale è lungi dall'essere assorbita e, per uscirne, la Ue deve convincere il G8 ad affrontare il tema dei cambi coinvolgendo in questo anche la Cina.
Sul fronte continentale, la Ue deve rilanciare gli investimenti sulle reti e le infrastrutture e per far questo si potrebbe esaminare con attenzione la proposta del ministro italiano all'Economia Giulio Tremonti di emettere dei bond europei.
Lo ha detto il neo presidente della Confindustria Emma Marcegaglia nel suo intervento all'Assemblea annuale dell'associazione degli imprenditori.
GLOBALIZZAZIONE E NUOVA LEADERSHIP UE
"La globalizzazione dei mercati, le nuove tecnologie, i flussi migratori sono realtà con le quali dobbiamo misurarci. Un'opzione diversa non c'è. Il tema è come gestire la globalizzazione, quale governance adottare", ha delto il neo presidente della Confindustria.
Secondo la Marcegaglia ci vuole però "rispetto di regole comuni" contro monopoli interni, dumping, cambi sottovalutati, contraffazione e abbassamento degli standard di sicurezza.
La Marcegaglia ha riaffermato che la Ue "resta il nostro punto fondamentale di riferimento", ma non deve porre vincoli e "deve ritrovare leadership a livello internazionale per guidare i cambiamenti e le sfide in maniera condivisa".
LA POLITICA DEI CAMBI, Il G8 E LA CINA
L'Europa deve "aumentare gli investimenti nelle tecnologie digitali ed energetiche, nelle reti infrastrutturali, nell'ambiente. Per finanziare questi progetti servirebbe una revisione complessiva del budget comunitario. E va approfondita la proposta di obbligazioni europee sul mercato dei capitali, come ha rilanciato Giulio Tremonti", ha detto.
"L'Unione europea deve continuare a spingere il G8 a pronunciarsi sui cambi e deve coinvolgere la Cina nelle discussioni sull'assetto valutario", ha quindi aggiunto.
Secondo la Marcegaglia "un euro troppo sopravvalutato nei confronti del dollaro penalizza in modo insostenibile le nostre esportazioni".
CRISI MERCATI HA POSTO FINE A FINANZA DI CARTA
"La crisi dei mercati finanziari sembra ancora lontana dall'essere riassorbita e allunga le sue ombre sulle prospettive di breve e medio termine. Deve indurre a profonde riflessioni", ha aggiunto la Macegaglia, la prima presidente donna degli industriali dopo 26 uomini. E ha spiegato: "Molti prodotti finanziari offerti sui mercati internazionali erano complessi e opachi e hanno addossato ai clienti rischi molto alti. La fase dell'eccesso di debito e dei castelli di carta è finita. all'azione di stabilizzazione attuata con successo dalle banche centrali dovrà seguire una incisiva azione dei regolatori".
"La pura produzione di finanza a mezzo di finanza, senza valore aggiunto per debitori e investitori, ha mostrato tutti i suoi limiti e ha generato una profonda crisi si fiducia", ha aggiunnto concludendo: "La favola del credito ad alto profitto e senza rischi è stata smascherata. E' tempo di tornare alla vecchia, solida realtà dei finanziamenti all'attività produttiva e agli investimenti".
La Marcegaglia salva le banche italiane definendole quelle "in assoluto con meno rischi e responsabilità" nella crisi dei mutui, ma le invita a collaborare con le imprese per far ripartire la crescita italiana.
((Francesca Piscioneri, in Sala stampa di Confindustria Paolo Biondi, RM: paolo.biondi.reuters.com@reuters.net - +39 06 85224357 - rome.editorial@reuters.com))
(aggiunge passaggi da intervento)
ROMA, 22 maggio (Reuters) - La crisi internazionale è lungi dall'essere assorbita e, per uscirne, la Ue deve convincere il G8 ad affrontare il tema dei cambi coinvolgendo in questo anche la Cina.
Sul fronte continentale, la Ue deve rilanciare gli investimenti sulle reti e le infrastrutture e per far questo si potrebbe esaminare con attenzione la proposta del ministro italiano all'Economia Giulio Tremonti di emettere dei bond europei.
Lo ha detto il neo presidente della Confindustria Emma Marcegaglia nel suo intervento all'Assemblea annuale dell'associazione degli imprenditori.
GLOBALIZZAZIONE E NUOVA LEADERSHIP UE
"La globalizzazione dei mercati, le nuove tecnologie, i flussi migratori sono realtà con le quali dobbiamo misurarci. Un'opzione diversa non c'è. Il tema è come gestire la globalizzazione, quale governance adottare", ha delto il neo presidente della Confindustria.
Secondo la Marcegaglia ci vuole però "rispetto di regole comuni" contro monopoli interni, dumping, cambi sottovalutati, contraffazione e abbassamento degli standard di sicurezza.
La Marcegaglia ha riaffermato che la Ue "resta il nostro punto fondamentale di riferimento", ma non deve porre vincoli e "deve ritrovare leadership a livello internazionale per guidare i cambiamenti e le sfide in maniera condivisa".
LA POLITICA DEI CAMBI, Il G8 E LA CINA
L'Europa deve "aumentare gli investimenti nelle tecnologie digitali ed energetiche, nelle reti infrastrutturali, nell'ambiente. Per finanziare questi progetti servirebbe una revisione complessiva del budget comunitario. E va approfondita la proposta di obbligazioni europee sul mercato dei capitali, come ha rilanciato Giulio Tremonti", ha detto.
"L'Unione europea deve continuare a spingere il G8 a pronunciarsi sui cambi e deve coinvolgere la Cina nelle discussioni sull'assetto valutario", ha quindi aggiunto.
Secondo la Marcegaglia "un euro troppo sopravvalutato nei confronti del dollaro penalizza in modo insostenibile le nostre esportazioni".
"La crisi dei mercati finanziari sembra ancora lontana dall'essere riassorbita e allunga le sue ombre sulle prospettive di breve e medio termine. Deve indurre a profonde riflessioni", ha aggiunto.
((Francesca Piscioneri, Paolo Biondi, in Sala stampa di Confindustria Paolo Biondi, RM: paolo.biondi.reuters.com@reuters.net - +39 06 85224357 - rome.editorial@reuters.com))
ROMA, 22 maggio (Reuters) - La crisi internazionale è lungi dall'essere assorbita e, per uscirne, la Ue deve convincere il G8 ad affrontare il tema dei cambi coinvolgendo in questo anche la Cina.
Sul fronte continentale, la Ue deve rilanciare gli investimenti sulle reti e le infrastrutture e per far questo si potrebbe esaminare con attenzione la proposta del ministro italiano all'Economia Giulio Tremonti di emettere dei bond europei.
Lo ha detto il neo presidente della Confindustria Emma Marcegaglia nel suo intervento all'Assemblea annuale dell'associazione degli imprenditori.
L'Europa deve "aumentare gli investimenti nelle tecnologie digitali ed energetiche, nelle reti infrastrutturali, nell'ambiente. Per finanziare questi progetti servirebbe una revisione complessiva del budget comunitario. E va approfondita la proposta di obbligazioni europee sul mercato dei capitali, come ha rilanciato Giulio Tremonti", ha detto.
"L'Unione europea deve continuare a spingere il G8 a pronunciarsi sui cambi e deve coinvolgere la Cina nelle discussioni sull'assetto valutario", ha quindi aggiunto.
Secondo la Marcegaglia "un euro troppo sopravvalutato nei confronti del dollaro penalizza in modo insostenibile le nostre esportazioni".
"La crisi dei mercati finanziari sembra ancora lontana dall'essere riassorbita e allunga le sue ombre sulle prospettive di breve e medio termine. Deve indurre a profonde riflessioni", ha aggiunto.
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NEW YORK, 20 maggio (Reuters) - Il dollaro ha esteso le perdite contro l'euro e lo yen dopo che i dati sull'inflazione core Usa sono risultati peggiori del previsto.
I prezzi alla produzione industriale di aprile sono saliti infatti dello 0,2% (era atteso un +0,4%) dal +1,1% di marzo, ma il dato core che esclude alimentari ed energia è cresciuto dello 0,4% a fronte un un'attesa di più 0,2% da più 0,2% a marzo.
Dopo la diffusione del PPI l'euro è salito a 1,5660 dollari <EUR=> da circa 1,5645 prima del dato. Il dollaro è scivolato a 103,95 yen <JPY=> da 104,10 yen circa.
ORE 14,45 CHIUSURA USA
EURO/DOLLARO <EUR=> 1,5648/51 1,5517
DOLLARO/YEN <JPY=> 103,84/86 104,30
EURO/YEN <EURJPY=> 162,50/35 161,88
EURO/STERLINA <EURGBP=> 0,7958/60 0,7962
ORO SPOT <XAU=> 907,55/8,55 903,95/5,95
((Redazione Milano, milan.newsroom@news.reuters.com))
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