ISTANBUL, 9 maggio (Reuters) - Le Ferrari sono state le più veloci oggi nelle prove libere del Gran Premio di Turchia, col pilota brasiliano Felipe Massa che ha ottenuto il miglior tempo stamattina e il campione del mondo Kimi Raikkonen questo pomeriggio.
Nella seconda sessione, interrotta brevemente per un incidente dell'australiano Mark Webber della Red Bull, Raikkonen ha girato in un minuto e 27,543 secondi, un tempo molto vicino al minuto e 27,323 ottenuto da Massa in mattinata.
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7 maggio (Reuters) - L'Argentina rimane in testa al Ranking mondiale Fifa diffuso oggi, e anche l'Italia non si muove dalla terza posizione.
L'unico cambiamento nella top 20 è l'ascesa del Camerun dal 17esimo al 16esimo posto, con il conseguente scivolamento del Messico dal 16esimo al 17esimo, nonostante la vittoria riportata per 1-0 dai centroamericani in un'amichevole con la Cina.
L'Argentina guida la classifica con due punti di vantaggio sul Brasile.
Ecco la top 20 (tra parentesi le posizioni precedenti)
1. (1) Argentina
2. (2) Brasile
3. (3) Italia
4. (4) Spagna
5. (5) Germania
6. (6) Repubblica Ceca
7. (7) Francia
8. (8) Grecia
9. (9) Portogallo
10. (10) Olanda
11. (11) Inghilterra
12. (12) Romania
13. (13) Croazia
14. (14) Ghana
15. (15) Scozia
16. (17) Camerun
17. (16) Messico
18. (18) Bulgaria
19. (19) Colombia
20. (20) Israele
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(aggiunge conferenza stampa)
VENEZIA, 6 maggio (Reuters) - Si sono consegnati gli ultimi due giovani naziskin ricercati per il pestaggio di Nicola Tommasoli, il 29enne barbaramente aggredito a Verona il 1 Maggio, dichiarato morto ieri sera.
Federico Perini, 20 anni, e Nicolò Veneri, 19, entrambi studenti, dopo l'aggressione erano scappati all'estero, ma nella notte sono rientrati in Italia dove hanno confessato di aver preso parte al pestaggio.
"Dicono alle rispettive famiglie che dormono uno a casa dell'altro e progettano di scappare all'estero... Nicolò e Federico partono per l'Austria, da Innsbruck vanno a Monaco ma non con la macchina. Lì prendono un volo low cost Easy Jet e vanno a Londra", ha raccontato oggi in conferenza stampa il dirigente della Digos di Verona, Luciano Iaccarino.
"Si convincono a tornare in Italia. Ieri sera tardi prendono quindi un volo Ryan Air atterrando a Orio al Serio. Appena scendono trovano due pattuglie della Digos che li prendono e li portano in questura", dove li attendono un avvocato nominato dalle famiglie e il pm Francesco Rombaldoni.
I due giovani, uno di un sobborgo della città scaligera e uno di un paese vicino, Boscochiesanuova, "non negano di aver colpito i soggetti tra cui il povero Nicola. Stiamo chiarendo se abbiano continuato ad aggredirlo anche quando era a terra", ha spiegato Iaccarino.
Domenica si era presentato in questura e aveva confessato di aver preso parte all'aggressione Raffaele Dalle Donne, 19 anni, studente al quarto anno delle scuole superiori, mentre ieri erano stati arrestati Andrea Vesentini, 20 anni, promoter finanziario, e Guglielmo Corsi, 19 anni, operaio metalmeccanico.
Perini e Veneri hanno confermato che l'aggressione è nata da un alterco per una sigaretta negata da Tommasoli, dichiarato morto alle 18 di ieri.
I cinque ragazzi, degli ultras di estrema destra che già in passato avevano dato problemi alle forze dell'ordine, sono ora accusati di omicidio preterintenzionale.
Il dirigente della Digos ha parlato di "devianza frutto di una sottocultura giovanile".
"Presi singolarmente hanno una bella storia alle spalle: uno suona il pianoforte ed è legatissimo alla sorella. In gruppo scelgono la strada di marchiare il territorio e si trasformano. Questa logica aberrante prevede che capelli lunghi, sport, credo politico sono pretesti per scatenare la violenza".
Iaccarino ha spiegato che ora si cercherà di stabilire se qualcuno abbia aiutato Perini e Veneri.
E' POLEMICA SULLE PAROLE DI FINI
Intanto è polemica sulla parole del presidente della Camera Gianfranco Fini, che ieri ha definito "più grave", rispetto all'aggressione di Verona che ha provocato la morte di Tommasoli, il fatto che a Torino siano state date alle fiamme bandiere di Israele.
"Quel gruppo che si definisce neonazista va punito, ma quello che accade a Torino è più grave", ha detto Fini nel corso della trasmissione "Porta a porta".
Fini ha sottolineato che "non sono paragonabili... la bestiale violenza di Verona" e la protesta di Torino, dove "frange violente della sinistra radicale danno vita ad azioni che cercano di giustificarsi con una politica antisionista".
A Torino, il 1 Maggio, giovani della sinistra radicale hanno dato fuoco a bandiere israeliane e americane, e giovedì, giorno di inaugurazione della Fiera del Libro che quest'anno ha scelto Israele come stato ospite, si temono disordini.
"Credo che quelle di Fini siano parole incredibili e indegne di chi occupa un ruolo istituzionale di quel peso", ha detto in una nota il ministro uscente della Solidarietà sociale Paolo Ferrero, di Rifondazione comunista.
Per il neo sindaco di Roma Gianni Alemanno, di An, "Fini non ha detto che il reato di bruciare le bandiere sia più grave di un'aggressione".
In un'intervista a RaiTre, Alemanno spiega che "il concetto che sottolineava Fini è ... che quelle bandiere bruciate avvenivano nel contesto di una manifestazione politica, in un richiamo di aggressione, in un dibattito politicamente molto forte dove c'è purtroppo un problema di fondamentalismo e terrorismo internazionale".
E sempre questa mattina, Palazzo Chigi ha reso noto il testo del telegramma inviato dal premier uscente Romano Prodi ai genitori del giovane ucciso.
"Esprimo la profonda partecipazione mia e dell'intero Governo per la tragica morte di Nicola Tommasoli vittima di una violenza inumana ed insensata che deve essere eliminata per sempre", ha scritto Prodi, che ha richiamato anche i "valori fondanti della costituzione" come " faro sicuro per la società civile italiana".
((Redazione General News Roma +3906 85224380, fax +3906 8540860, italy.online@news.reuters.com))
(aggiorna con telegramma Prodi a famiglia)
VENEZIA, 6 maggio (Reuters) - Si sono consegnati gli ultimi due giovani naziskin ricercati per il pestaggio di Nicola Tommasoli, il 29enne barbaramente aggredito a Verona il 1 Maggio, dichiarato morto ieri sera. Lo riferisce la Digos veronese.
"Sono stati presi, si chiamano Federico Perini, 20 anni, e Nicolò Veneri, 19", ha detto al telefono Luciano Iaccarino, dirigente della Digos di Verona.
I due, entrambi veronesi, "alla presenza del loro avvocato si sono consegnati alla polizia" all'aeroporto di Orio al Serio, in arrivo da Londra con un volo charter.
"Hanno confessato dinanzi al pubblico ministero, e sono stati portati in carcere", aggiunge Iaccarino.
Domenica si era presentato in questura e aveva confessato di aver preso parte all'aggressione Raffaele Dalle Donne, 19 anni, studente al quarto anno delle scuole superiori, mentre ieri erano stati arrestati Andrea Vesentini, 20 anni, promoter finanziario, e Guglielmo Corsi, 19 anni, operaio metalmeccanico.
Perini e Veneri, invece, si erano recati all'estero.
Tommasoli, aggredito perché non aveva offerto una sigaretta al gruppo, è stato dichiarato morto alle 18 di ieri.
I giovani che hanno preso parte al pestaggio sono degli ultras di estrema destra che già in passato avevano dato problemi alle forze dell'ordine, ha detto la Digos.
E' POLEMICA SULLE PAROLE DI FINI
Intanto è polemica sulla parole del presidente della Camera Gianfranco Fini, che ieri ha definito "più grave", rispetto all'aggressione di Verona che ha provocato la morte di Tommasoli, il fatto che a Torino siano state date alle fiamme bandiere di Israele.
"Quel gruppo che si definisce neonazista va punito, ma quello che accade a Torino è più grave", ha detto Fini nel corso della trasmissione "Porta a porta".
Fini ha sottolineato che "non sono paragonabili... la bestiale violenza di Verona" e la protesta di Torino, dove "frange violente della sinistra radicale danno vita ad azioni che cercano di giustificarsi con una politica antisionista".
A Torino, il 1 Maggio, giovani della sinistra radicale hanno dato fuoco a bandiere israeliane e americane, e giovedì, giorno di inaugurazione della Fiera del Libro che quest'anno ha scelto Israele come stato ospite, si temono disordini.
"Credo che quelle di Fini siano parole incredibili e indegne di chi occupa un ruolo istituzionale di quel peso", ha detto in una nota il ministro uscente della Solidarietà sociale Paolo Ferrero, di Rifondazione comunista.
Per il neo sindaco di Roma Gianni Alemanno, di An, "Fini non ha detto che il reato di bruciare le bandiere sia più grave di un'aggressione".
In un'intervista a RaiTre, Alemanno spiega che "il concetto che sottolineava Fini è ... che quelle bandiere bruciate avvenivano nel contesto di una manifestazione politica, in un richiamo di aggressione, in un dibattito politicamente molto forte dove c'è purtroppo un problema di fondamentalismo e terrorismo internazionale".
E sempre questa mattina, Palazzo Chigi ha reso noto il testo del telegramma inviato dal premier uscente Romano Prodi ai genitori del giovane ucciso.
"Esprimo la profonda partecipazione mia e dell'intero Governo per la tragica morte di Nicola Tommasoli vittima di una violenza inumana ed insensata che deve essere eliminata per sempre", ha scritto Prodi, che ha richiamato anche i "valori fondanti della costituzione" come " faro sicuro per la società civile italiana".
((Redazione General News Roma +3906 85224380, fax +3906 8540860, italy.online@news.reuters.com))
(aggiorna con telegramma Prodi a famiglia)
VENEZIA, 6 maggio (Reuters) - Si sono consegnati gli ultimi due giovani naziskin ricercati per il pestaggio di Nicola Tommasoli, il 29enne barbaramente aggredito a Verona il 1 Maggio, dichiarato morto ieri sera. Lo riferisce la Digos veronese.
"Sono stati presi, si chiamano Federico Perini, 20 anni, e Nicolò Veneri, 19", ha detto al telefono Luciano Iaccarino, dirigente della Digos di Verona.
I due, entrambi veronesi, "alla presenza del loro avvocato si sono consegnati alla polizia" all'aeroporto di Orio al Serio, in arrivo da Londra con un volo charter.
"Hanno confessato dinanzi al pubblico ministero, e sono stati portati in carcere", aggiunge Iaccarino.
Domenica si era presentato in questura e aveva confessato di aver preso parte all'aggressione Raffaele Dalle Donne, 19 anni, studente al quarto anno delle scuole superiori, mentre ieri erano stati arrestati Andrea Vesentini, 20 anni, promoter finanziario, e Guglielmo Corsi, 19 anni, operaio metalmeccanico.
Perini e Veneri, invece, si erano recati all'estero.
Tommasoli, aggredito perché non aveva offerto una sigaretta al gruppo, è stato dichiarato morto alle 18 di ieri.
I giovani che hanno preso parte al pestaggio sono degli ultras di estrema destra che già in passato avevano dato problemi alle forze dell'ordine, ha detto la Digos.
E' POLEMICA SULLE PAROLE DI FINI
Intanto è polemica sulla parole del presidente della Camera Gianfranco Fini, che ieri ha definito "più grave", rispetto all'aggressione di Verona che ha provocato la morte di Tommasoli, il fatto che a Torino siano state date alle fiamme bandiere di Israele.
"Quel gruppo che si definisce neonazista va punito, ma quello che accade a Torino è più grave", ha detto Fini nel corso della trasmissione "Porta a porta".
Fini ha sottolineato che "non sono paragonabili... la bestiale violenza di Verona" e la protesta di Torino, dove "frange violente della sinistra radicale danno vita ad azioni che cercano di giustificarsi con una politica antisionista".
A Torino, il 1 Maggio, giovani della sinistra radicale hanno dato fuoco a bandiere israeliane e americane, e giovedì, giorno di inaugurazione della Fiera del Libro che quest'anno ha scelto Israele come stato ospite, si temono disordini.
"Credo che quelle di Fini siano parole incredibili e indegne di chi occupa un ruolo istituzionale di quel peso", ha detto in una nota il ministro uscente della Solidarietà sociale Paolo Ferrero, di Rifondazione comunista.
Per il neo sindaco di Roma Gianni Alemanno, di An, "Fini non ha detto che il reato di bruciare le bandiere sia più grave di un'aggressione".
In un'intervista a RaiTre, Alemanno spiega che "il concetto che sottolineava Fini è ... che quelle bandiere bruciate avvenivano nel contesto di una manifestazione politica, in un richiamo di aggressione, in un dibattito politicamente molto forte dove c'è purtroppo un problema di fondamentalismo e terrorismo internazionale".
Intanto, questa mattina, Palazzo Chigi ha reso noto il testo del telegramma inviato dal premier uscente Romano prodi ai genitori del giovane ucciso.
"Eprimo la profonda partecipazione mia e dell'intero Governo per la tragica morte di Nicola Tommasoli vittima di una violenza inumana ed insensata che deve essere eliminata per sempre", ha scritto Prodi, che ha richiamato anche i "valori fondanti della costituzione" come " faro sicuro per la società civile italiana". ((Redazione General News Roma +3906 85224380, fax +3906 8540860, italy.online@news.reuters.com))
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